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NEBBIA

Nebbia che offuschi l’ombra

dei miei passi stanchi,

che adombri il mio sguardo

talvolta ferito.

Scrigno d’aria morta

che taci cupa

senza una brezza

che scuota il tuo fumo.

Sicura del tuo stato

solenne imperi sulle calli

e sui carruggi del mio corpo.

Nebbia del mio autunno,

so che ti dissolverai

sconfitta da qualche tenue

raggio di sole novembrino

e di nuovo, si staglierà

sotto i passi, la mia ombra.

Tra i ruderi del tempo

rivedrò ancora la penombra

della mia esistenza.

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Published inPoesie in lingua Italiana

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