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NEL GIARDINO DEI CIPRESSI

Ti ho cercata tra gli anfratti della torbida luna,

ho cercato di scoprire la stella più lucente,

ho attraversato l’universo per scoprire la tua cometa.

Ma, non ti ho trovata, piccola e dolce Suomi.

Nel gelido mare frastornato ho cercato il verde degli occhi,

ho sperato che una sirena mandasse un richiamo,

tra le sabbie lambite dai flutti, ho cercato il tuo corpo.

Ma non eri lì, piccolo e dolce amore mio.

Ho chiesto alle bianche betulle intirizzite

Se avevano scorto una fanciulla innamorata,

se avevano scorto uno sguardo rivolto verso il sud.

Ma nessuna ti vide passare ne sentì il tuo fruscìo.

Ho chiesto ai diamanti dei ghiacci perenni

se una gemma senza ali si fosse posata sui cristalli,

ho chiesto alle renne se avevano fiutato il tuo profumo.

Ma nessuno ti ha più vista, piccolo fiore.

Chiesi all’immenso se una dolcissima creatura

si fosse fermata a pregare e ringraziare il Signore.

Non mi rispose “ intuizione di lugubre presagio”.

Nessuno ti vide, piccolo e gioioso amore mio.

Chiesi allora ala morte se ti vide passare, e rise,

perché ti aveva rubato a me ed alla vita.

La vidi svanire con un bianco fardello tra le mani.

Eri tu amore mio, eri tu piccola e dolce Suomi.

Ho visto il tuo abito da sposa, appena imbastito,

bianco come la tua neve, come la tua anima,

col velo già pronto, con i fiori già pronti.

Ma tu, piccola Suomi non c’eri ad aspettarmi.

Mi mandarono nel triste giardino dei cipressi

ed in un cantuccio, un uomo pianse sulla gelida terra.

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Published inPoesie in lingua Italiana

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