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PASSEGGERA IN UN CARRO DI CHIMERE

Allodola vagante dalla criniera leonina

che ti specchiavi negli specchi dell’istrione,

che ti libravi nei cieli scarlatti,

che mordevi il pane dalla bocca degli altri.

Forse pensavi ad un futuro da diva,

ad un veliero con le ali spiegate,

ad un tormento che sfugge con il vento,

ad un tramonto con l’alba nascente?

La tua lira suonava col soffio del grecale,

le tue mani sperperavano i sogni nascosti,

i tuoi occhi velati nascondevano false sciagure,

i tuoi sogni erano solo vetri infranti.

Covavi uova di struzzo nel nido del ramarro,

accarezzavi i gelsomini nell’albero della morte,

pigiavi i pompelmi nella quinta misura,

custodivi il tuo nido nel triangolo di seta.

Dormivi sognando nel letto disfatto,

asciugavi le lacrime del tempo inclemente,

dipingevi la bocca di rosa canina,

Camminavi nel fango di polpa meschina.

Stolta passeggera in un carro di chimere.

Nonostante tutto, ti ricordo ancora.

Allodola vagante dalla criniera leonina

che dipingevi la bocca di rosa canina.-

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Published inPoesie in lingua Italiana

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