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RIFLESSI E RIFLUSSI

RIFLESSI E RIFLUSSI Siamo di fronte

ad un’illustre sconosciuto.

I M. Luzi

Un’anima incompleta

arrampicata sugli specchi, scruta…

l’effige riflessa, corrugata, smunta…

L’ansia che assale e sale.

L’ingombrante desiderio di essere

l’umile e stentato miracolo

dell’esistenza abbarbicata

nell’indomabile desiderio

di essere immortali.

II

L’amplesso situato a cavallo

tra mente e corpo…

Estasi languida, sdolcinata

dentro una storia incompiuta,

senza prefazione e soluzione.

Il rimarginarsi di squarci ematici

sulla pelle corrosa

dal temporale dell’esistenza.

III

Primavera sfuggita ai fiori,

umida di sonno ipnotico.

Vite sperdute e perdute

nel perdurare di un legame

avvelenato dal morso

di una sterile senilescenza.

IV

Un giorno l’alba si sveglierà

al frastuono d’ali di farfalle morenti,

al lugubre canto di upupe insanguinate,

allo scricchiolio di cremagliere arrugginite,

all’impatto della terra con l’immenso

ed al rumore rantolante delle agonie.

Le anime intirizzite,

i seni senza latte,

la nubi attorcigliate,

i cromosomi scambiati,

il caos degli elementi,

il silenzio della vita,

l’agonia della morte.

Non sia mai che venga sera

quando il sole partorisce l’aurora.

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Published inPoesie in lingua Italiana

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