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TERRA AMARA

Spesso…

da sconosciute muse traggo

ho terra… terra amara

note per decantar le tue bellezze

o per commiserar le tue ferite.

Sarà forse il sale del sudore antico

a render sterili i campi di Gallura

dove la spiga stenta?

E allora… spazio alle greggi

che brucano la terra arida

sotto un concerto frenetico

di cicale assettate di morte.

Oh…terra che sotto il sole arranchi

sfruttando l’ombra misera

dei cisti, del mirto e l’elicriso

tra le pure sculture di rocce sparse

dove solo l’anima

di un cordone ombelicale,

mai reciso ancor mi nutre

di ricordi e nostalgie.

Madre e terra sublimi,

conflitto mai sconfitto,

bacio le tue zolle

con le mie labbra assettate

di un amore mai finito.

Terra… terra mia.-

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Published inPoesie in lingua Italiana

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